Dieta chetogenica e colesterolo, ecco perché il colesterolo non è il nemico

**Il colesterolo è fondamentale per l’organismo nella produzione di ormoni, nella creazione di membrane nonché all’assorbimento di vitamina D, ed è importante sottolineare come quando viene consumato più colesterolo nella dieta l’organismo ne produce di meno.

HDL ed LDL non sono colesterolo, ma bensì proteine adibite al trasporto dello stesso. LDL (colesterolo cattivo) si può differenziare in tipo A e tipo B. L’LDL di tipo B è quello che è implicato maggiormente nella produzione di placche e viene aumentato col consumo di carboidrati e zuccheri.**

PS: è bene specificare che il seguente articolo è a puro scopo informativo. Prima di effettuare cambiamenti alla propria dieta è bene consultare il proprio medico o un nutrizionista specializzato.

Cos’è il colesterolo

Il colesterolo è un lipido (grasso) presente nel sangue e sugli strati esterni di tutte le cellule del corpo. Ogni giorno il nostro organismo produce una grande quantità di colesterolo da solo, l’equivalente di circa 14 uova, mentre solo una minima parte viene assunta esternamente con l’alimentazione.

Il colesterolo, quando presente in quantità elevate nel sangue, rappresenta a detta della maggior parte di medici e cardiologici una delle principali cause di placche nelle arterie, le quali solo la causa principale di malattie cardio vascolari quali infarti e ictus.

Negli ultimi anni si è potuto notare come le malattie cardiovascolari siano in netto aumento, come è anche aumentato il consumo di grassi saturi nella dieta a livello mondiale. Studi hanno dimostrato come le placche in pazienti affetti da malattie cardiovascolari siano in gran parte formate da colesterolo e per questo motivo viene consigliati dai medici una dieta povera di grassi, cosa opposta alla dieta chetogenica.

Allora perché le persone che per diversi anni mangiano secondo la dieta chetogenica hanno presenza di placche nelle arterie pari a 0?

Questo perché il colesterolo non forma placche nelle arterie per il semplice fatto che è in eccesso, infatti più colesterolo viene assunto nell’alimentazione minore sarà quello prodotto dal corpo. La ragione che sembra essere più probabile, e che numerosi studi recenti sembrerebbe dimostrare, è che le placche si formino in presenza di infiammazione.

E cosa induce infiammazione nelle arterie? zuccheri e carboidrati. E quali alimenti sono in continuo aumento a livello mondiale? Zuccheri e carboidrati.

LDL e HDL qual’è la differenza

LDL sta per lipoproteine a bassa densità, HDL invece sta per lipoproteine ad alta intensità. Queste infatti non sono colesterolo vero e proprio ma delle proteine adibite al trasporto di nutrienti tra i quali il colesterolo.

HDL, il cosiddetto colesterolo buono, ha il compito di trasportare il colesterolo nel fegato per essere “riciclato”. Se il colesterolo fa così male perché il corpo le ricicla? La verità è che il corpo ha bisogno di colesterolo e quasi ogni cella dell’organismo produce colesterolo da sé, e quando di consuma più colesterolo dalla dieta il corpo ne produce di meno.

LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, non è altro che il veicolo che fa il percorso opposto dell’HDL, ovvero trasportare il colesterolo dal fegato alle cellule attraverso il sistema vascolare.

Inoltre l’LDL ha due “varianti” di cui non viene fatta mai la distinzione. Esiste il tipo A che è meno denso e più ampio il quale viene prodotto da grassi saturi e non crea problemi di placche nei vasi sanguigni. Il tipo B, invece, è una proteina molto densa e piccola la quale è la causa primaria di placche nel sistema vascolare. Questa proteina viene prodotta al contrario dal consumo eccessivo di zuccheri e carboidrati.

La proteina di tipo B inoltre rimane nell’organismo più del doppio rispetto a quella di tipo A, ben 5 giorni in media contro 2.

Quindi sarebbe opportuno anche fare questa distinzione quando si parla di LDL come colesterolo cattivo, quando in realtà è il tipo B che crea la maggior parte dei problemi.

La relazione coi trigliceridi

I trigliceridi sono in relazione con HDL e LDL ed è desiderabile avere livelli bassi di questi.

Quando i trigliceridi sono alti e l’HDL (colesterolo buono) è basso, molto probabilmente l’LDL di tipo B è anch’esso elevato.

Se i trigliceridi sono bassi e l’HDL è alto molto probabilmente i livelli di LDL di tipo B saranno molto meno di quelli di tipo A.

A mio modesto parere è molto più importante abbassare i livelli dei trigliceridi piuttosto che i livelli di LDL.

Per far ciò basterebbe eliminare dalla dieta carboidrati e zuccheri e quasi certamente, a meno che non si abbia un problema genetico, si abbasserà il livello dei trigliceridi nel sangue.

Gli effetti della dieta chetogenica sul colesterolo

La dieta chetogenica è una dieta che comprende un consumo elevato di grassi, tra cui grassi animali ricchi di colesterolo.

Ci sono persone che dopo aver iniziato questa dieta risultano evere livelli di LDL elevati, come ci sono persone che al contrario avranno livelli bassi di LDL. Solitamente questa discrepanza è temporanea ed è dovuta ad una possibile iper-sensibilità ai grassi. Inoltre va considerato come con questa dieta vengono bruciati molti grassi, i quali sono composti da colesterolo e trigliceridi che vengono di conseguenza scaricati dall’organismo, da qui l’aumento del colesterolo.

Quindi è possibile notare un aumento del colesterolo durante la dieta chetogenica, ma è bene guardare il quadro generale e quindi valutare il livelli di LDL in relazione ai trigliceridi.

L’importanza del colesterolo

Il colesterolo è estremamente importante per l’organismo.

Esso infatti fornisce il materiale per le membrane di cellule e neuroni (mielina), membrane che forniscono la corretta insolazione e di conseguenza il corretto funzionamento di questi ultimi. Una dieta bassa di colesterolo, o ancor peggio l’utilizzo di farmaci che ne bloccano la produzione, potrebbero condizionare il corretto funzionamento dell’organismo.

Un altra caratteristica importante del colesterolo è che aiuta l'assorbimento e la produzione di vitamina D oltre che aiutare le ghiandole a produrre ormoni, quali testosterone, estrogeni, cortisone ecc..

Il colesterolo poi aiuta la produzione di bile, una sostanza che aiuta l’assorbimento dei grassi nello stomaco.

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Conclusioni

Il colesterolo è fondamentale per l’organismo nella produzione di ormoni, nella creazione di membrane nonché all’assorbimento di vitamina D, ed è importante sottolineare come quando viene consumato più colesterolo nella dieta l’organismo ne produce di meno.

HDL ed LDL non sono colesterolo, ma bensì proteine adibite al trasporto dello stesso. LDL (colesterolo cattivo) si può differenziare in tipo A e tipo B. L’LDL di tipo B è quello che è implicato maggiormente nella produzione di placche e viene aumentato col consumo di carboidrati e zuccheri.

Quindi è bene sottolineare come il colesterolo non sia il nemico, ma in verità una dieta alta in carboidrati è la causa di infiammazione nel sistema vascolare, infiammazione che poi causa la formazione di placche ed il conseguente aumento del rischio di attacchi cardiachi o ictus.

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